
Un' arte millenaria
e non solo
A circa km 20 in linea d’aria rispetto al Borgo sorge il paese di Bibbiano, la “culla del grana”. A questo luogo si attribuisce l’origine di questo nobile formaggio, intorno al XII secolo, grazie alla sapiente opera dei monaci benedettini e cistercensi, poi tramandata nei secoli fino al giorno d’oggi. Fondamentale per il Borgo è quindi il concetto di “C’è una volta”: vivere costantemente il presente senza dimenticare da dove proveniamo. Un mix di storia e progresso esattamente come il mix delle nostre razze bovine.


Il formaggio grana italiano è l’unico a possedere ben tre DOP, nate all’incirca un secolo fa, di cui il Parmigiano Reggiano è indubbiamente la più nobile e pregiata.
Questo grazie alla presenza di tre colonie di batteri nei prati dei nostri territori il cui foraggio permette di produrre un formaggio in modo assolutamente naturale, utilizzando solo latte, caglio, sale e acqua.
L’unicità dell’area che comprende principalmente tre provincie (Parma, Reggio e Modena) e lambisce in modo parziale altre due (Mantova a destra del fiume Po e Bologna a sinistra del fiume Reno), assolutamente improducibile in qualsiasi altra parte del pianeta, le ha permesso di acquisire la denominazione di “Isola del Tesoro”. Un appellativo di cui tutti i produttori del territorio suddetto ne vanno giustamente fieri.

Il brand Borgo del Gazzano nasce nel 2012, allorquando l’azienda Agrizoo decide di muovere i primi passi verso la vendita finale e non più rivolta solo ai commercianti.
Esso è costituito da due parole:
- Borgo, un concetto pluricentenario. Deriva dall’origine paludosa dei nostri territori. Proprio per questa conformazione territoriale in passato non era possibile comunicare anche a solo m 100 di distanza fra un nucleo abitativo ed un altro, soprattutto durante la stagione invernale. Per questo motivo per pura sopravvivenza chi viveva in questi luoghi era costretto a prodursi tutto in casa. Novecento anni dopo l’azienda si converte totalmente alla produzione biologica. Una scelta che ci ha fatto ritornare a produrre tutto in casa, perché non possiamo acquistare né latte, né fieno dai nostri vicini, in quanto non possiedono la certificazione biologica. Una scelta non più di sopravvivenza come i nostri avi ma di marketing che segue una filosofia di vita in cui crediamo fortemente.
- Gazzano, un concetto secolare. Una leggenda del luogo tramandata di padre in figlio, narra che in una piccola osteria che sorgeva a circa km 1 in linea d’aria dal Borgo, dormì una notte dell’anno 1800 un tale Napoleone Bonaparte. In quell’anno l’imperatore francese decise di annettere Parma alla Francia. Il territorio della città ducale, già fortemente influenzato dalla presenza francese grazie ai Farnese, venne suddiviso in tredici Mairie, ovvero piccoli distretti. Uno di questi era il San Donato di cui il Gazzano era una parte rilevante del suo territorio (oltre il 60%). Da un punto di vista toponomastico il Borgo oggi sorge proprio al centro del Gazzano.
Una storia quindi scolpita nei secoli passati, che ci appartiene e ci fortifica moltissimo dal punto di vista identitario.



Dal 2001, anno in cui l’azienda Agrizoo ha deciso di diventare biologica, il nostro processo di filiera è a totalmente a km 0. Siamo una delle pochissime realtà all’interno del comprensorio del Parmigiano Reggiano a lavorare esclusivamente il proprio latte con la stalla nella stessa area cortilizia del caseificio, compresi in un unico complesso produttivo.
La raccolta del latte è una delle più brevi del mondo: soli m 200.
Il prezioso latte delle nostre campionesse (così amiamo definire le nostre “ragazze”, le vacche) giunge così in caseificio in condizioni più che ottimali, senza il minimo stress. La migliore delle condizioni possibili per una lavorazione al top.
Dentro al Borgo c’è una grande attenzione verso chi lavora al suo interno. Gli intervalli fra una mungitura e l’altra di tredici ore dal pomeriggio al mattino e di undici ore dal mattino al pomeriggio, permettono ai nostri lavoratori di stalla e, in coda a loro, ai nostri casari, di terminare il loro lavoro un’ora prima la sera e di dormire un’ora in più di notte.
Elementi fondamentali per il benessere di tutti gli animali perché noi tutti apparteniamo a questo genere. Noi del Borgo lo sappiamo bene, ecco perché abbiamo cura di questo aspetto come priorità assoluta.

La frase che il fondatore di Agrizoo, Antonio Minardi, scomparso nel 2022, amava ripetere sempre, è diventato un mantra per le generazioni successive.
In realtà non è necessariamente vero che un prodotto biologico sia per forza più buono di uno convenzionale, ma il fatto che costi notoriamente di più diventa un obbligo per colui che lo produce, fare in modo che sia veramente così.
Questa è la lezione che ci ha lasciato, la nostra linea guida che seguiamo ogni giorno dall’alba al tramonto.
Il consumatore se spende di più infatti, ha il sacrosanto diritto di pretendere di più, di attendersi un qualcosa di superiore non solo dal punto di vista organolettico, ma anche e soprattutto dal punto di vista del gusto.
Su queste sette parole, sette come i giorni della settimana che ci vedono costantemente al lavoro, perché la produzione del Parmigiano-Reggiano non può fermarsi mai, si basa la nostra scelta di vita che ci rende praticamente unici: avere un prodotto “Sempre Dolce!”


Un borgo con una propria scommessa: far conoscere un prodotto d’elite all’interno dell’universo del Parmigiano Reggiano, che faccia non delle origini ma del gusto il proprio inconfondibile distintivo:" Sempre Dolce!"

Nel 2010 infine i vertici aziendali intuiscono che non solo l’attenta cura di tutte le fasi della produzione potesse garantire l’alta qualità del prodotto, ma anche una particolare attenzione all’ambiente.
Da qui la scelta di investire nell’impianto fotovoltaico: l’ennesima scommessa inside Borgo!!!

IL TEAM

SENIOR
Antonio Minardi
Responsabile zootecnico e di produzione.
Andrea Minardi


Responsabile amministrativa
Alessandra Minardi
Responsabile commerciale & marketing
Alfonso Minardi

